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La violenza domestica si combatte negli ambulatori ortopedici

Tra le donne che si presentano in ortopedia per una frattura, una su sei può essere vittima di violenza domestica, almeno secondo uno studio pubblicato su The Lancet e coordinato da Sheila Sprague della McMaster University in Ontario, Canada. «La violenza domestica (Ipv), si riferisce all’abuso emotivo, sessuale, psicologico o finanziario tra partner» esordisce la ricercatrice. «Le conseguenze fisiche e psicologiche a breve e lungo termine dell’Ipv sono ampiamente descritte nella letteratura scientifica. In un megatrial multinazionale la prevalenza di Ipv nelle donne varia dal 15 al 70%, mentre in una recente revisione sistematica è compresa tra meno del 20% a oltre il 50% dei casi. «Ciononostante, gli studi sulla prevalenza di Ipv negli ambulatori ortopedici sono scarsi» rileva Sprague, che assieme ai colleghi ha dato vita a Praise, acronimo per  Prevalence of Abuse and Intimate Partner Violence Surgical Evaluation, uno studio trasversale multicentrico cui hanno partecipato 2.945 pazienti di sesso femminile visitate per una frattura negli ambulatori di traumatologia ortopedica in sette studi medici in Canada, uno in Usa, due nei Paesi Bassi, uno in India e Danimarca. «Una donna su 6 donne ha riferito una storia di Ipv nell’anno precedente, e più di un terzo delle partecipanti ha subito Ipv durante la vita. La maggior parte delle donne erano bianche, laureate, ultraquarentenni e con figli» dice la ricercatrice canadese, sottolineando che il 2% delle partecipanti era andata in ortopedia per un trauma direttamente conseguente all’Ipv, il che rende le fratture gli eventi chiave per cui le donne a rischio di future lesioni o addirittura di morte possono essere identificate e segnalate ai competenti servizi di assistenza e protezione. «Quasi tre quarti delle partecipanti allo studio ritiene che i fornitori di assistenza sanitaria dovrebbero chiedere se sono vittima di Ipv, e circa due terzi convengono che i chirurghi ortopedici sono i professionisti più indicati per farlo» dice la ricercatrice. In un editoriale di commento Kelsey Hegarty, del Primary Health Care Academic Centre di Carlton, Australia, dice: «Questo studio è importante non solo perché si concentra sulle lesioni da violenza domestica, ma anche perché individua nei chirurghi ortopedici e negli ambulatori di traumatologia i mezzi più adatti per aiutare le donne a riconquistare la loro sicurezza».

The Lancet, Early Online Publication, 12 June 2013

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Fonti

  • Azienda Ospedaliera Universitaria OSPEDALI RIUNITI Ancona
  • IOM Ascoli Piceno
  • Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord
  • salute internazionale.info
  • Il Sole 24 Ore Salute http://salute24.ilsole24ore.com
  • Corriere della Sera
  • Istituto Superiore Sanità http://www.iss.it/
  • INRCA ANCONA
  • Istat Le statistiche di genere
  • Siti web Regione Marche e Presidenza del Consiglio
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